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Re: atresia esofagea

Inviato da Paola Murgia (Set. 27 alle 14:05:32)
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Ciao Cristina, mi chiamo Paola, sono sarda e 26 anni fa sono nata con una atresia esofagea e fistola tracheale. prima di leggere i vostri messaggi (Andrea, Lino, Ornella....)ho cercato qualcosa su Internet per vedere cosa si è scoperto sino ad oggi sulla patologia mia e dei Vostri figli. Non offendetevi per quello che scriverò ma a me è andata davvero peggio... in un certo senso. Infattine ho ancora i segni fisici che rimarranno per sempre che possono dimostrare la veridicità di quello che dico. Premetto che chi mi ha operato era un "macellaio" e non un chirurgo. Un intervento di 13 ore all'età di 36 ore; mi è stata fatta una incisione sotto la scapola dx, lunga 13 cm (alla nascita ero alta 52 cm),sotto la quale è stato inserito il sondino per il drenaggio. La sutura poi è stata a dirpoco penosa. La sfiga non era ancora abbastanza e durante lo stesso interv. mi è stata asportata la 4^ costola dx (cosa che ho scoperto per caso all'età di circa 8 anni perchè mia madre diceva che stavo crescendo storta così tra fretta e preocupazione mi portarono da una serie di otopedici. Solo il quarto sembrava in pò più sveglio e ci diede la tragica notizia). La migliore è stata la risp. del chirurgo: "Non c'era spazio per manovrare". Comoncia così la mia odissea di cose inutili: busti ortopedici per 23 ore al giorno e fisioterapia per tre anni. Nonostante tutto la mia colonna continuava a curvarsi per i fatti suoi, i pantaloni erano sempre corti ma io ero sempre alta 1.56 mt, rischiando il soffocamento, perchè se questa curvatura avesse continuato, la cassa toracica sarebbe andata a comprimere il polmone. Alla fine di tutto (giuro che ho quasi terminato), nel 2001 il miracolo: un ortopedico conosciuto più o meno per caso (penso che qualche Santo quel giorno abbia "lavorato" per me)mi disse che voleva analizzare il mio caso, nonchè il suo primo caso di questo tipo; Disse che dopo un ricovero e una serie di esami mi avrebbe detto se e cosa ci sarebbe stato da fare. Detto fatto: mi propose un intervento di 4 ore con rischi che andavano dall'arresto cardiaco (oltre le 4 ore di anestesia su una ragazza di soli 40 chili) al danno cerebrale. Senza pensarci neppure mezzo secondo diedi l'ok per l'intervento (evviva l'incoscienza)e una settimana dopo il mio 22° compleanno avevo una schiena nuova, 7 ore e mezzo di intervento, 60 cm di titanio, 8 braker (uncini)e un solo punto di sutura e tre mesi di riabilitazione. Soprattutto alta 1.62 mt, rinata e con tanta voglia di vivere, ridere e soprattutto dire a tutti voi di avere coraggio, pazienza e di sperarefino alla fine. un Bacione ai vostri figli anche se non li conosco e tanti tanti auguri!!!!!!!!!!!!


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