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Idrocefalo - ogni condizione in cui è presente una quantità di liquor cerebrospinale superiore alla norma nella cavità cranica. E' sempre legato ad uno squilibrio tra produzione, assorbimento e circolazione del liquor e comporta una dilatazione delle cavità ventricolari. Può essere pluriconcamerato (con cavità ventricolari separate da sepimenti) o postemorragico (in quanto conseguenza di una emorragia perinatale).
Idrocele - banale malformazione congenita piuttosto frequente nei bambini che consiste in una raccolta liquida entro la tonaca vaginale propria del testicolo; è secondaria ad una comunicazione tra questa e la cavità peritoneale data dal dotto peritoneo-vaginale. L'incidenza complessiva nei bambini inferiori all'anno di età e di circa l'1%. L'idrocele bilaterale è per lo più di pertinenza del prematuro. Clinicamente si presenta come una tumefazione elastica transilluminabile, che talvolta può essere parzialmente svuotata con una pressione leggera e continua e che presenta la tendenza a modificare il proprio volume e la propria consistenza nell'arco della giornata. Esiste raramente un'idrocele addominoscrotale, chiamato anche impropriamente linfangioma inguinale, caratterizzato da una estensione della tumefazione sepimentata all'interno della cavità addominale.
Idrometrocolpo - raccolta di liquido diverso da sangue o pus, nell'utero e nella vagina, solitamente secondario ad imene imperforato o ad atresia vaginale inferiore.
Idronefrosi - dilatazione della pelvi, dei calici renali e dei dotti collettori secondaria ad un'ostruzione del flusso urinario ad opera di calcoli, tumori, patologie neurologiche o anomalie congenite dell'uretere. I quadri anatomo-clinici più frequente in età pediatrica sono la stenosi primitiva del giunto pielo-ureterale e la presenza di vasi anomali, che possono decorrere asintomatici o manifestarsi con infezioni urinarie ricorrenti, potenzialmente causa di danno renale irreversibile. La diagnosi ecografica prenatale è frequente; dopo la nascita oltre a questo esame è di aiuto la scintigrafia renale. A seconda della gravità del quadro ecografico, con dilatazioni progressivamente più importanti del sistema collettore urinario, si distinguono 4 stadi di idronefrosi da stenosi del giunto. Il trattamento chirurgico di elezione è la pieloplastica che prevede l'asportazione di parte del bacinetto renale ectasico e l'anastomosi pelvi-uretere.
Idrope della colecisti - distensione acuta con edema della colecisti associata a condizioni di sepsi o shock importanti come malattia di Kawasaki, epatite, gravi disidratazione e diarrea, scarlattina. Nella massima parte dei casi si risolve spontaneamente.
Idrouereteronefrosi - dilatazione della pelvi renale e dell'uretere secondaria ad ostruzione delle vie urinarie od a reflusso vescico-ureterale (vedi megauretere).
Igroma cistico del collo (o linfangioma cistico) - tumore congenito del collo caratterizzato da cavità pluriconcamerate a contenuto liquido di tipo linfatico. Generalmente presente alla nascita, è asintomatico e caratterizzato da una massa a consistenza elastica; necessita di asportazione chirurgica. Nei casi più gravi può causare un grave distress respiratorio per le importanti dimensioni che raggiunge e la conseguente dislocazione delle strutture del collo.
Ileite Regionale - vedi Crohn, morbo di.
Ileo - tre quinti distali dell'intestino tenue che si continuano cranialmente col digiuno e caudalmente con il cieco, è saldato alla parete addominale posteriore dal mesentere che ne garantisce la vascolarizzazione, la funzione di assorbimento tramite i linfatici e la mobilità.
Ileo adinamico - ostruzione intestinale causata dalla scomparsa della motilità intestinale. Va distinto dall'ileo meccanico (ostruzione intestinale secondaria a causa meccanica).
Ileo da meconio - occlusione intestinale neonatale caratterizzata dalla presenza di una massa di meconio ispessito, comunemente secondario a fibrosi cistica. Nelle forma classiche è responsabile di un quadro anatomico tipico dato dalle concrezioni di meconio e può dare peritonite neonatale o prenatale.
Imene imperforato - assenza di aperture della membrana imenale.
Incontinenza - assenza del controllo volontario delle funzioni escretrici.
Incontinenza urinaria - incapacità di controllare la minzione, cui consegue l'emissione involontaria, ripetuta o continua di urina.
Incontinenza fecale - mancato controllo volontario degli sfinteri anali, cui consegue il rilascio involontario di gas intestinale e di feci.
Infezione delle vie urinarie (IVU) - molto frequente in età pediatrica, nei primi mesi di vita interessa più frequentemente i maschi, fino al secondo anno la frequenza è pari fra i due sessi, quindi prevalgono le femmine. Questo perchè nei maschi sono più frequenti le malformazioni dell'apparato urinario, con conseguente infezioni sovrapposte, e successivamente le differenze anatomiche nell'uretra nelle femmine (più corta e meno tortuosa) predispongono all'infezione ascendente. Delle tre vie attraverso cui si verifica una IVU (ascendente, ematica, linfatica) la prima è nettamente la più frequente in quanto espressione di una stasi urinaria, caratteristica in molti casi di malformazione delle vie urinarie
Ingestione di caustici - assunzione di sostanze chimiche, allo stato solido o liquido, composte generalmente da acidi o basi forti e responsabili di lesioni necrotiche a volte molto gravi delle prime vie digestive (esofago, stomaco e duodeno). Nella quasi totalità dei casi si tratta di detersivi per uso domestico (per lavastoviglie, lavatrice, lavello) o per uso industriale che hanno un altissimo potere detergente; molto spesso è dovuta alla non corretta conservazione delle sostanze in esame in casa. Nei bambini si tratta quasi sempre di fenomeni accidentali per cui la quantità ingerita è sempre modesta; rimane un problema relativamente frequente e più grave in paesi in cui i detersivi vengono venduti ancora privi di confezioni adatte allo scopo. I sintomi più frequenti sono il vomito, la scialorrea, l'edema della glottide e, successivamente, nel caso in cui si sviluppi una stenosi esofagea, la disfagia. Trattandosi di un'emergenza è necessario anzitutto assicurarsi delle condizioni generali e, soprattutto, respiratorie del bambino; inoltre è importante conoscere la composizione della sostanza ingerita. In questi casi se non si ha a disposizione la confezione del prodotto originale, su cui generalmente è riportata, si può desumere tramite una telefonata al più vicino Centro Antiveleni. L'esame diagnostico elettivo per verificare lo stato delle prime vie digestive è l'endoscopia digestiva, mentre la terapia è inizialmente farmacologica (antiacidi, antibiotici, cortisonici, nutrizione parenterale) e successivamente, nel caso in cui si dovessere verificare stenosi esofagee o altre lesioni, endoscopica (dilatazioni, stent) o chirurgica (ricostruttiva). (vedi anche Incidenti Domestici)
Inspissated biliary syndrome - vedi Bile spessa, sindrome da.
Insulinoma - tumore delle cellule beta delle insule pancreatiche, solitamente benigno e responsabile di una eccessiva secrezione di insulina con conseguente ipoglicemia grave.
Intersesso - individuo che presenta caratteri genitali ambigui, in particolare per quanto concerne i tratti anatomici. Il termine viene applicato in senso più generale di ermafrodito o ginandromorfo.
Invaginazione intestinale (intussuscezione) - penetrazione di un segmento di intestino nel tratto immediatamente successivo con il meccanismo del cannocchiale. E' responsabile di un ostacolo al transito intestinale con possibile occlusione e necrosi del segmento invaginato. Spesso è idiopatica ed è tipica dell'età dello svezzamento; talvolta è secondaria a situazioni anatomiche favorenti (diverticolo di Meckel, adenite mesenterica ecc...) e si verifica in età diverse da quella precedentemente indicata. Quando le dimensioni del segmento intestinale invaginato siano modeste o la durata della sintomatologia scarsa lo svaginamento può avvenire spontaneamente; diversamente è necessaria una tecnica pneumatica (in fase iniziale) o un intervento chirugico.
Iperbilirubinemia - aumento della concentrazione ematica o sierica di bilirubina, che determina ittero se sufficientemente elevata; dovuta ad aumento della produzione, a deficit della metabolizzazione o ad ostacolato deflusso della bilirubina.
Iperplasia - aumento del numero di cellule di un tessuto o di un organo con contemporaneo aumento delle dimensioni della struttura interessata.
Iperplasia focale nodulare - lesione reattiva o amartomatosa del fegato caratterizzata dalla presenza di uno o più noduli ben circoscritti ma non incapsulati, di dimensioni variabili.
Iperplasia timica - presenza nella midollare timica di centri germinali iperplastici.
Ipertensione nefrovascolare - ipertensione secondaria a stenosi dell'arteria renale principale o dei suoi rami principali dovuta ad un processo arterosclerotico, ad un'iperplasia fibromuscolare, ad una pressione estrinseca, ad un aneurisma, ad una trombosi, ad un'arterite o ad un'embolia. Il livello di renina è aumentato ed il trattamento è prevalentemente chirurgico, prevedendo la ricostruzione dell'arteria interessata o la nefrectomia (monolaterale).
Ipertensione portale - aumento della pressione nella vena porta dovuto a causa sovraepatica (Sindrome di Budd-Chiari) intraepatica (tumori, malattie metaboliche, epatiti, cirrosi biliari) o sottoepatica (anomalie del tronco portale, piletrombosi, pileflebite), cui consegue la comparsa di un circolo epatofugo collaterale che determina l'insorgenza di varici esofagee e gastriche, di emorroidi, di ascite e di splenomegalia o di un circolo epatopeto che può realizzare il cavernoma portale.
Ipertermia - aumento della temperatura corporea oltre i 40°C.
Ipertrofia - aumento di volume di un organo o di una parte di esso per incremento delle sue cellule individuali.
Ipertrofia compensatoria - ipertofia di un tessuto o di un organo in seguito a danno o perdita di una porzione di tale tessuto.
Ipoganglionosi - malformazione dell'intestino caratterizzata da ridotto numero di cellule gangliari (vedi morbo di Hirschsprung).
Ipoplasia - sviluppo insufficiente di un tessuto, organo o regione del corpo; implica un numero di cellule inferiore al normale.
Ipospadia - difetto di sviluppo della parte ventrale del pene caratterizzato tipicamente da una anomale posizione del meato uretrale che si apre in un punto qualsiasi compreso tra perineo e glande. Viene suddivisa in glandulare, balanica, peniena, scrotale o perineale a seconda della posizione del meato e si può associare ad altre malformazioni dell'apparato urinario. E' di riscontro comune la presenza di chordee con conseguente curvatura ventrale del pene, di torsione dell'asta, di schisi del prepuzio, di palmatura e di stenosi del meato ipospadico. Il trattamento chirurgico, che usualmente si effettua in epoca prescolare, si avvale di numerose tecniche di ricostruzione uretrale e di correzione degli eventuali difetti associati. L'invasività dell'intervento così come la prognosi e la degenza ospedaliera sono direttamente proporzionali alla gravità del difetto anatomico.
Ipotermia - Temperatura corporea inferiore alla norma clinicamente significativa al di sotto dei 33 °C.
Ischemia - carenza dell'apporto di sangue ad un tessuto con necrosi, parziale o totale, del tessuto stesso.
Ittero - alterata colorazione della cute e delle mucose secondaria ad iperbilirubinemia con conseguente deposito di pigmento nelle strutture coinvolte (vedi iperbilirubinemia).