GLOSSARIO Patologie di Chirurgia Pediatrica



Ragade - scalfittura lineare che interessa l'epidermide e il derma a varia profondità. Tutti i microtraumi che comportano la perdita della normale elasticità cutanea sono alla base di questa patologia che si verifica preferenzialmente al confine fra cute e mucose (labbra, capezzolo, margine anale, pieghe cutanee in generale).

Ragade anale - ulcerazione del passaggio fra mucosa anale e cute, tipica in caso di stipsi. Contribuisce ad aggravare il problema a causa della importante sintomatologia dolorosa.

Ranula - tumefazione cistica data dalla chiusura del dotto di una ghiandola salivare situata sul pavimento buccale.

Reflusso gastro - esofageo - molto frequente in età pediatrica, consiste nel passaggio del contenuto gastrico acido in esofago. Alla nascita lo sviluppo dell'esofago non è ancora completato e esiste una particolare facilità al passaggio degli alimenti contenuti nello stomaco in esofago; da ciò i rigurgiti frequenti (reflusso fisiologico) tipici del neonato e del lattante. Quando invece, soprattutto successivamente, i reflussi si accompagnano a sintomi da esofagite, o anche extraintestinali, per es. asma o broncopolmoniti, si parla di Malattia da reflusso gastro-esofageo (GERD, reflusso patologico). I danni sono dovuti al contatto con la mucosa dell'esofago e all'eventuale passaggio del materiale alimentare ed acido nelle vie respiratorie e si devono sostanzialmente a:
rallentamento del tempo di vuotamento gastrico,
una clearance esofagea diminuita,
il ph del refluito,
la diminuzione della resistenza della mucosa esofagea,
in pochi casi la presenza di un'ernia jatale.
Fra i sintomi tipici si annoverano il vomito ripetuto, la disfagia, il dolore toracico o epigastrico, il rallentamento della crescita, la tosse notturna, l'eventuale anemia da esofagite, i fenomeni infiammatori respiratori; ma esiste anche un corollario di sintomi atipici e apparentemente non direttamente correlabili al reflusso (vedi anche Sindrome di Sandifer). Viene accertata mediante la raccolta di una corretta anamnesi e l'esecuzione di alcuni esami strumentali che di volta in volta possono essere:
la pHmetria esofagea nelle 24 ore (nei casi dubbi),
l'endoscopia (per accertare l'esistenza di danni a carico dell'esofago e controllare l'anatomia del cardias),
l'esofagografia (per verificare la presenza di un'ernia jatale),
la scintigrafia gastrica (per verificare l'eventuale aspirazione di materiale alimentare nelle vie respiratorie),
l'ecografia (per controllare la struttura del cardias e il contenuto alimentare dello stomaco),
la manometria (per controllare lo sfintere esofageo inferiore o LES).
Risponde a terapia dietetica, posturale, comportamentale, farmacologica, ed in ultima analisi chirurgica. La principale evoluzione della terapia del reflusso si è avuta grazie all'uso dei farmaci che inibiscono la secrezione acida dello stomaco e all'esecuzione dell'intervento di fundoplicatio, soprattutto mediante tecnica laparoscopica.

Reflusso vescico-ureterale

Reflusso vescico - ureterale - passaggio dell'urina dalla vescica verso l'uretere dovuto ad una alterazione del tunnel ureterale nella parete della vescica stessa; condizione in cui si perde il meccanismo a valvola che impedisce il reflusso dell'urina a vescica piena. Viene classificato in 5 stadi di gravità, a seconda della dilatazione che provoca nell'uretere e nel bacinetto renale; in questa sede può essere responsabile di grave infezione con sequele importanti per la funzionalità renale e residui cicatriziali a livello del parenchima renale (vedi disegni); i primi due stadi hanno sicure possibilità di regressione spontanea. L'evoluzione può essere variabile, dalla risoluzione spontanea alla progressiva insufficenza renale e ipertensione, a volte raggiunta in modo inapparente a causa del fatto che il rene è un cosiddetto organo "muto". La diagnosi si avvale di esami ematochimici che valutino la funzionalità renale e di esami strumentali che possono essere:
Ecodoppler renale
Cistouretrografia minzionale
Scintigrafia renale
Cistoscopia
Necessita di terapia antibiotica a profilassi delle infezioni e beneficia in molti casi di terapia chirurgica mediante reimpianto degli ureteri in vescica con ricostruzione del tunnel intramurale.

Relaxatio diaframmatica - dislocamento di un emidiaramma verso l'alto in virtù di una paralisi del nervo frenico, generalmente quale esito di un trauma da parto, da trauma chirurgico o anche da causa sconosciuta.

Rene a ferro di cavallo - anomalia presente in circa 1:400 persone, scoperta più frequentemente in età pediatrica a causa delle malformazioni associate (criptorchidismo bilaterale, utero bicorne, vagina setta, sindrome di Turner). Esiste in molte varianti anatomiche, ma la struttura più frequente comporta una fusione ai poli inferiori al davanti dell'aorta di due masse che occupano le logge renali normali, avendo vascolarizzazione e vie di deflusso dell'urina che possono essere marcatamente anomale. Può essere asintomatico e comporta un maggior rischio di tumori renali.

Renella - concrezioni minute presenti nell'urina da calcolosi delle vie urinarie (detta anche sabbia urinaria).

Rene multicistico - rene con cisti di grosso diametro.

Rene policistico - rene con multiple cisti di piccolo diametro che spesso comportano insufficenza renale.

Rettocolite ulcerosa / Rettocolite ulcerativa - infiammazione della mucosa del retto (95% dei casi) e del colon con formazione di microascessi sottominati che non si approfondiscono oltre la tonaca muscolare. Ha andamento cronico con frequenti riacutizzazioni e remissioni, insieme al morbo di Crohn costituisce il gruppo delle malattie infiammatorie croniche dell'intestino (IBD, Inflammatory Bowel Disease) e, come il Crohn, ha eziologia sconosciuta. Circa il 4% di questi pazienti diviene sintomatico entro i 10 anni e circa il 20% entro i 20 anni. I sintomi più frequenti sono diarrea ematica, dolori addominali, tenesmo, calo ponderale; diagnosi e sorveglianza clinica della malattia si effettuano agevolmente mediante colonscopia. Risponde a specifica terapia medica e, raramente, richiede terapia chirurgica ad evitare le complicanze maggiori.

Rigurgito - perdita di piccole quantità di latte dopo la poppata, molto frequente nei neonati e lattanti a causa della scarsa maturazione dei sistemi di continenza gastro-esofagei. Il miglior parametro di valutazione della sua gravità rimane la curva di accrescimento.

Ritenzione testicolare - vedi criptorchidismo.