PREVENZIONE Incidenti della strada

I BAMBINI IN AUTOMOBILE

La sicurezza dei bambini in automobile presenta problemi diversi da quella degli adulti a causa della diversa distribuzione delle masse corporee. Ciò è spiegato chiaramente nella circolare n° 24/89 della G.U. n° 49 del 28.2.1989 (avente come oggetto l'Applicazione della legge 18 marzo 1988 n°111: "Installazione ed uso dei dispositivi di ritenuta per bambini a bordo degli autoveicoli").
La massa della testa di un neonato rappresenta circa un quarto della massa totale del corpo, mentre quella di un adulto è all'incirca un dodicesimo, provocando movimenti di inerzia completamente diversi nelle due fasce di età ed essendo la parte cervicale molto più a rischio di movimenti abnormi nei primi.
Inoltre la mancanza di difese attive nella massima parte dei bambini al momento di un urto dell'auto li trasforma in veri e propri proiettili (vedi "The child as a projectile").
Questo comporta che i dispositivi atti a contenere i bambini debbano avere geometrie e caratteristiche diverse da quelli degli adulti.
Infine nelle varie fasce di età non esistono le stesse caratteristiche di massa, perciò gli stessi dispositivi debbono essere differenti per geometria e struttura nelle diverse età.
Per la consultazione della circolare vi rimandiamo al testo integrale.

Nella sua ultima versione il regolamento della Comunità Europea ECE 44/03 prevede cinque classi di dispositivi per il trasporto dei bambini in auto:

1. Gruppo 0: fino a 10 kg
2. Gruppo 0+: fino a 13 kg
3. Gruppo 1: da 9 a 18 kg
4. Gruppo 2: da 15 a 25 kg
5. Gruppo 3: da 22 a 36 kg

I seggiolini dei primi due gruppi portano bambini indicativamente fino a 9 mesi e 1 anno rispettivamente, e vanno montati in senso inverso a quello di marcia con tre punti di fissaggio delle cinture di sicurezza dell'auto.
I seggiolini concepiti per bambini dei primi tre gruppi (siglati 0/1 o 0+/1) indicativamente portano bambini da 0 a 4 anni. Nei primi mesi di vita (fino ai 10 Kg) devono essere installati in senso inverso a quello di marcia, successivamente possono essere messi nel senso normale di marcia; i punti di fissaggio alle cinture di sicurezza sono indicati in modo diverso a seconda della sistemazione.
I seggiolini del gruppo 1 vanno montati in senso di marcia con fissaggio mediante le cinture di sicurezza mentre quelli del gruppo 2 e 3 sono cuscini sagomati che servono a rialzare il bambino e a usare correttamente le cinture.
Esistono infine dei seggiolini che comprendono i bambini dei gruppi 1, 2 e 3 costituiti da sistemi modulari adattabili a taglie diverse.

La regolare omologazione dei prodotti deve essere testimoniata dalla presenza del contrassegno ECE, seguita dal n° 44 o /03.

Il Consiglio dell'Unione Europea ha inoltre emanato un'altra risoluzione in materia di sicurezza stradale sulla Gazzetta Ufficiale n° 218 del 31/07/2000.
In essa viene ufficialmente riconosciuto che i costi della prevenzione degli incidenti stradali sono nettamente inferiori al costo economico degli incidenti stessi e dei danni che vengono da questi provocati alle persone fisiche; inoltre considera che questo problema continua ad essere socialmente inaccettabile nonostante si stia manifestando una netta riduzione nel numero degli incidenti stradali, in cui sono compresi ancora molti bambini e giovani.
Da ciò discende che la prima misura da attuare per la sicurezza nel trasporto dei bambini in auto è la prevenzione nelle sue varie forme.
Per la consultazione della risoluzione vi rimandiamo al testo integrale.


INFORMAZIONI UTILI

· Trasportare un bambino in auto senza usare i sistemi di ritenuta adatti lo espone a rischi importantissimi; uno studio eseguito recentemente negli USA sugli incidenti in cui erano coinvolti i pickup che trasportavano bambini sulla parte dedicata al trasporto merci evidenziava come i danni più gravi, spesso irreparabili, erano proprio a carico di questi ultimi.
· Il posto migliore per trasportare un bambino rimane il sedile posteriore perché più protetto in caso di incidente.
· Fate attenzione alla presenza dell'airbag sul sedile anteriore del passeggero: sulle auto che ne sono provviste è assolutamente controindicato mettere il bambino sul sedile anteriore, anche se è più grandicello, perché la testa e il collo si trovano direttamente sulla traiettoria di esplosione dell'airbag provocando danni irreparabili. Su alcuni veicoli di ultima generazione è possibile disinserire l'airbag.
· Fino ai 9 Kg di peso il bambino deve essere trasportato in senso contrario alla marcia dell'auto. In questo caso la forza d'urto si esercita direttamente sulla schiena del bambino e non vengono eccessivamente sollecitati ne' l'addome o il torace, ne' l'insieme capo-collo, scarsamente sviluppati.
·Da un peso superiore ai 9 Kg si può iniziare a metterlo in senso di marcia.


Anat Rec 1998 Dec;253(6):167-75

Comment in: Anat Rec. 1998 Dec;253(6):155.

The child as a projectile.

Tibbs RE Jr, Haines DE, Parent AD.

Department of Neurosurgery, University Hospitals and Clinics, University of Mississippi Medical Center, Jackson 39216, USA. neurothree@aol.com

Unintentional injury is the leading cause of death in children under the age of fourteen. The majority of these injuries/deaths occur when the child becomes airborne during an accident. The most common mechanisms by which children become airborne are motor vehicle collisions, bicycling accidents, and falls. A head injury is seen in a significant number of children in this setting. This includes injury to the scalp, skull, coverings of the brain, or the brain itself. These injuries are the most common cause of death in children resulting from unintentional injury. Other typical injuries include external bruises and abrasions, extremity fractures, and bruising or bleeding of internal organs. We propose to name this constellation of injuries the projectile child syndrome. This refers to those injuries occurring in infants and children as a result of becoming airborne during the events of an accident. The pattern of injuries seen as related to the anatomy of the child is stressed. A review of the impact to society and guidelines for prevention are presented.